XIV Domenica T.O.

Anno A – 5 Luglio 2026

Zc 9,9-10 – Sal 144 (145) – Rm 8,9.11-13 – Mt 11,25-30

La forza dell’apostolato, infatti, al di là di tecniche e strumenti, si fonda sull’opera dello Spirito Santo in noi e sull’autenticità della nostra risposta. San Tommaso d’Aquino parlava della predicazione come di un trasmettere agli altri ciò che abbiamo contemplato: “contemplata aliis tradere” (cfr Summa Theologiae, III, q. 40, a. 1, ad 2).

E non bisogna pensare che “contemplare” sia un’esperienza esclusiva, riservata ad alcuni santi o ai monaci e agli eremiti. Tutti possiamo farlo, sforzandoci di custodire, tra gli impegni delle nostre giornate, momenti di quiete in cui metterci in silenzio davanti a Dio, per ascoltare la sua voce, affidargli le nostre gioie e le nostre preoccupazioni, rivedere con Lui la nostra vita. Questo ci rende sempre più persone dalla fede solida e consapevole, e di conseguenza apostoli credibili e liberi, uomini e donne capaci di riflettere la luce del Vangelo in ogni ambiente e in ogni situazione della vita, e di testimoniarlo anche là dove il suo valore non è compreso o accettato (Papa Leone XIV, Angelus del 21 giugno 2026).