XIII Domenica T.O.

Anno A – 28 Giugno 2026

2Re 4,8-11.14-16 – Sal 88 (89) – Rm 6,3-4.8-11 – Mt 10,37-42

Si diceva che abba Pafnuzio non bevesse facilmente vino. Un giorno, sulla via, si trovò in presenza di una banda di ladri che stavano bevendo vino. Il capobanda lo conosceva e sapeva che non beveva vino. Vedendo la sua grande stanchezza, gli riempì la coppa di vino e, tenendo la spada in mano, gli disse: «Se non bevi ti uccido». E il vegliardo, nella coscienza di compiere il comando di Dio, per convertire il ladro prese la coppa e bevve. Allora il capobanda gli domandò perdono dicendo: «Perdonami, abba, perché ti ho addolorato». E il vegliardo rispose: «Ho fiducia che Dio, grazie a questa coppa ti farà misericordia ora e nel secolo futuro». E il capo dei ladri disse: «Ho fiducia in Dio che da questo momento non farò più male a nessuno». Il vegliardo convertì tutta la banda, abbandonando la volontà propria per il Signore».

(I Padri del deserto, Così dissero Così vissero, a cura di J.C. Guy, Ed. Paoline, p. 237)