Messa del giorno – 25 Dicembre 2025
Is 52,7-10 – Sal 97 (98) – Eb 1,1-6 – Gv 1,1-18
Rapida come un fulmine
scende la gioia del Divin Bambino.
Scende a rallegrare le stelle
e noi erranti pastori sulla Terra.
Di nuovo scende, nonostante
così come insiste
sulla fronte
di un bimbo malato – il mondo –
la carezza di una madre.
Non abbiamo nulla nelle mani
se non la nostra ostentata ricchezza
l’idea falsa di libertà.
È la notte di Natale.
È la notte della povertà.
Un albero disadorno,
un antico presepe
attendono da secoli
il nostro sguardo.
O piccolo Gesù
ridacci quell’innocenza,
quello spirito caritatevole
che nessun’altra ragione,
nessun altro albero ricolmo
sanno offrire
a noi sperduti viandanti.
(Alda Merini, testo in gran parte inedito riportato sull’Eco di Bergamo il 21 dicembre 2019)